Alghe in cucina | Fior di Loto

Alghe in cucina

Guida rapida per riconoscere e imparare a usare le alghe commestibili.

Alghe commestibili in cucina

28 Aprile 2017

Vegan

Vegan

Vegetariano

Vegetariano

28 Aprile 2017

Vegan Vegetariano

Oggi portare in tavola alghe non è più così strano. Da quando andare a mangiare sushi al ristorante giapponese è diventato una moda, ci siamo abituati all’idea di mangiare alghe, in particolare la nori, che viene utilizzata in abbinamento a riso e pesce crudo.

In realtà noi in Fior di Loto conosciamo e mangiamo le alghe da più di quarant’anni. Il rapporto fra l’azienda e l’Oriente, infatti, è all’origine della nostra storia. Il fondatore, Riccardo Maschio, era un disegnatore tecnico della Fiat e un giocatore professionista di pallacanestro. Dopo un brusco calo della prestanza fisica, dovuto in parte all’interruzione dell’attività sportiva agonistica, Riccardo si avvicina al mondo orientale e sperimenta le tecniche dello yoga, disciplina ai tempi ancora poco conosciuta in Europa. Maestro e mentore di vita è il Dott. George Dharmarama, biologo e fondatore dell’Associazione italo-indiana, che insegna a Riccardo i principi di una vita sana partendo da una corretta e bilanciata alimentazione, tra cui la dieta macrobiotica. Riccardo ne sperimenta gli straordinari benefici e l’esperienza di una totale ed esaltante rinascita. Proprio in ragione della grande difficoltà riscontrata nel reperire gli ingredienti su cui si basa la macrobiotica, Riccardo agli inizi degli anni ’70 decide di cambiare radicalmente la sua vita, abbandonare il colosso industriale torinese e far nascere la straordinaria avventura di Fior di Loto, importando prodotti macrobiotici direttamente dal Giappone e avviando una rete di distribuzione nelle prime erboristerie italiane. Da allora lo stretto legame fra Fior di Loto e i paesi del Sol Levante non è mai venuto meno. Nuovi prodotti negli anni hanno arricchito l’ampia offerta di alimenti macrobiotici e tipici dei paesi orientali.

Oggi, con il diffondersi della dieta vegan, le alghe vengono usate sempre più in cucina, regalando un tocco di novità anche alle ricette più tradizionali. Ogni varietà ha le sue caratteristiche e il suo uso specifico: in insalatine (Wakame), cotture brevi (Dulse), cottura di legumi (Kombu), riso o zuppe (Nori) o con i dolci (agar agar). Scoprile con noi!

Agar agar

È il prodotto ottenuto dalla lavorazione da alcune alghe rosse appartenenti a varie specie di Gelidium (G. amansii, G. cartilagineum). Viene utilizzato come gelificante naturale all’interno di molte preparazioni in particolare nella cucina vegetariana e vegana. È infatti un ottimo sostituto della colla di pesce.

Arame

L’Eisenia bicyclis è un’alga appartenente al gruppo delle alghe brune. Viene raccolta intorno alla penisola di Ise, sulla costa pacifica della più grossa isola del Giappone. Caratterizzate dal colore scuro, solitamente viene tagliata in lunghi filamenti. È ottima cotta a vapore o saltata con un filo d’olio e ha un sapore delicato, infatti è tra le più gradite al palato occidentale.

Dulse

Alga rossa della famiglia delle Palmariaceae, la Dulse è conosciuta in Giappone come Darusu. È tra le alghe diffuse anche in Nord-Europa, dove cresce tra le coste rocciose ed è fatta essiccare al vento. Dal gusto piccante, si mangia cruda o bollita in saporite zuppe.

Hijiki

La Sargassum fusiforme è un’alga appartenente alla classe delle feofite. Ha un sapore deciso che esalta ogni piatto. Vengono utilizzate principalmente per condire primi piatti come pasta e riso o in abbinamento a verdure a radice.

Kombu

Con questo nome vengono chiamate due tipologie di alghe: Laminaria digitata e Laminaria japonica. È molto utile se aggiunta alla cottura dei legumi perché li rende più morbidi e digeribili. Si presenta come un'alga lunga in strisce. Una volta ammorbidita nell'acqua aumenta di volume.

Nori

La Porphyra tenera è l’alga più celebre e utilizzata in occidente. In fogli è infatti utilizzata per avvolgere i maki. Essiccata e sbriciolata è ottima aggiunta a minestre e insalate. Appartenente alla famiglia delle Bangiacee, ha fronde estremamente sottili, in quanto è costituita da un singolo strato di cellule, che possono raggiungere i 60 cm di lunghezza. Cresce sulle rocce in aree esposte al moto ondoso. Ha un ciclo di vita breve, ma si riproduce rapidamente e si può trovare quasi tutto l'anno, soprattutto sulla costa nord della Bretagna.

Wakame

L'Undaria pinnatifida è classificata tra le alghe brune. Originaria del Mar del Giappone, in particolare delle coste di Giappone, Corea e Cina, oggi si trova anche in alcune località europee (Francia, Isole Britanniche, Olanda, Spagna e Italia). Le piante raggiungono fino a 3 m di lunghezza in meno di un anno. La raccolta avviene tra febbraio e giugno con una barca e l'utilizzo di un lungo uncino con cui vengono staccate le radici delle piante dalla base rocciosa cui aderiscono; una volta portate a riva vengono lavate in acqua dolce e successivamente essiccate.

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