#biodì: la segale | Fior di Loto

#biodì: la segale

Scopri la storia, i suoi ammiratori e i molteplici utilizzi di questo cereale!

approfondimento segale biodì

25 Luglio 2018

25 Luglio 2018

La segale, la cui denominazione botanica è Secale cereale, è un’erba annua della famiglia Graminacee (Poacee). È simile al frumento, rispetto al quale risulta più rustica, resistente al freddo e con maggiori capacità di adattamento. Scopri la storia, i suoi ammiratori e i molteplici utilizzi di questo cereale!

 

L’ORIGINE

Gli studi ne attestano la coltivazione già nel periodo neolitico in Asia sud-occidentale, dove ha origine la varietà spontaneum, da cui deriva. Presenta alcune caratteristiche simili a quelle della Secale strictum, che si trova anche sul territorio italiano. Un’alterazione del clima tra l'età del Bronzo e quella del Ferro sembra aver facilitato in Europa centro settentrionale la coltivazione cereali minori più robusti, tra cui la segale.

 

UN CEREALE AMATO DAI NORDICI

Dopo il frumento, la segale è il cereale più utilizzato al mondo. In alcuni paesi del Nord la sua coltivazione è più vasta di quella del frumento stesso. In Italia la produzione è piuttosto contenuta ed è più diffusa nelle zone di montagna, in particolare quelle alpine. Nei territori in cui è diffusa, viene utilizzata soprattutto per la produzione di pane.

 

GLI UTILIZZI

Dalla molitura dei chicchi si ottiene una farina dal colore molto più scuro rispetto a quello di frumento, che è utilizzata, insieme alla crusca, per la produzione del cosiddetto pane nero. Inoltre, la segale viene anche impiegata nella preparazione della birra. Di questo cereale non si butta via nulla: le cariossidi macinate vengono impiegate nell’alimentazione del bestiame, mentre la paglia per imballaggi e coperture e per la cellulosa da carta.

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