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Fior di Loto: la storia di una famiglia che crede nel biologico dal 1972.

Fior di Loto distribuisce alimenti da agricoltura biologica, prodotti per le intolleranze alimentari, bio cosmetici ed eco detergenti destinati a chi, come te, sceglie uno stile di vita più sano e rispettoso della natura. La sua storia si intreccia con quella di una famiglia che dal 1972 crede nel biologico e ne diffonde i valori.

L’avventura di Fior di Loto comincia quando Riccardo Maschio, disegnatore tecnico della Fiat e giocatore di pallacanestro di serie A, smette di fare sport. Con l’abbandono dell’attività agonistica, infatti, nota un forte calo della prestanza fisica e comincia a praticare yoga con il dott. Dharmarama.

Su consiglio del dott. Dharmarama cambia la sua alimentazione dopo aver letto “La Dieta Macrobiotica” di George Ohsawa. In Piemonte fatica a trovare gli ingredienti indispensabili per seguire questa nuova dieta, così ogni mese si reca in Francia per trovare i prodotti di cui ha bisogno.

Apre nel centro di Torino il primo negozio di alimenti naturali: “La Macrobiotica”. Finalmente Riccardo non è più costretto ad andare in Francia per acquistare molti ingredienti. Lo stesso anno viene fondata la società Il Fior di Loto - Centro Macrobiotico Maiocco, prima azienda in Italia a importare prodotti macrobiotici dall’Oriente.

Riccardo decide di cambiare radicalmente la sua vita: abbandona la Fiat e rileva Il Fior di Loto – Centro Macrobiotico Maiocco. Oltre all’attività d’importazione, l’azienda confeziona cereali e farine e produce gallette di riso secondo tradizione giapponese. Fior di Loto è la prima azienda in Italia a produrle: Riccardo, infatti, importa una macchina specifica dall’Oriente. In questo momento nascono collaborazioni con aziende straniere che perdurano fino a oggi, come Muso (azienda giapponese produttrice di alghe essiccate e miso) e Cattier (laboratorio francese che commercializza argilla pura e prodotti cosmetici che la contengono).

Fior di Loto assume il primo agente di vendita e partecipa alla prima fiera dell’alimentazione naturale italiana: Herbora. Entra in squadra anche il figlio di Riccardo, Roberto Maschio.

L’azienda si trasferisce in una nuova sede più grande, in cui si avvia anche la produzione dei primi biscotti biologici (non ancora riconosciuti tali dal punto di vista legislativo). L’assortimento cresce man mano, di pari passo con la struttura e le risorse umane coinvolte. Riccardo disegna e fa costruire una macchina per le gallette con il sistema a doppia pressa.

Alla fine dell’anno Fior di Loto cambia di nuovo sede e si trasferisce in spazi più ampi nella provincia di Torino, a Grugliasco. Nascono nuove collaborazioni storiche con aziende che condividono gli stessi valori, tra cui Biotta e BioForce.

Il biologico viene ufficialmente riconosciuto dalle istituzioni con l’entrata in vigore del Regolamento inerente il metodo di produzione di prodotti agricoli e le derrate alimentari (CEE 2092/91).

Fior di Loto è tra i promotori della Federazione Italiana Agricoltura Biologica, che raggruppa tutti coloro che s’impegnano a diffondere i valori del biologico, dal coltivatore al consumatore.

A Virginia, figlia di Roberto, viene diagnosticata la celiachia. Riccardo e Roberto decidono di cominciare a studiare il settore degli alimenti senza glutine, per poter offrire a Virginia un’alternativa biologica ai prodotti convenzionali.

La scomparsa di Riccardo Maschio porta alla guida di Fior di Loto il figlio Roberto, già coinvolto nello sviluppo dell’azienda, ancora oggi in carica. Cosa cambia? Fior di Loto abbandona il settore produttivo e concentra le sue risorse sulla selezione di prodotti, che vengono commercializzati con il marchio Fior di Loto o semplicemente distribuiti con il marchio del produttore.

Fior di Loto introduce per la prima volta nel proprio assortimento prodotti dedicati a chi ha intolleranze a lattosio, lievito e glutine

Fior di Loto sviluppa il progetto Zer% per soddisfare le esigenze di nutrizione specifica di chi soffre d'intolleranze alimentari. La tradizione di famiglia prosegue con l'entrata in azienda di Virginia, che si occupa di marketing e comunicazione.

Fior di Loto si veste di una nuova immagine: essenziale, chiara, riconoscibile, immediata.

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