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PARLANDO DI... INTOLLERANZE ALIMENTARI

Gli ultimi decenni sono caratterizzati da un forte aumento nell’insorgenza di disturbi legati al consumo di determinati alimenti.

  • 1-2% della popolazione adulta secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) è soggetta a fenomeni di allergia. La percentuale sale a 3-7% nella prima infanzia, ma l’80% dei casi si risolve entro il terzo anno di vita.
  • Il 40-50% della popolazione soffre di disturbi probabilmente riconducibili a intolleranze alimentari. Il dato rappresenta una stima ed essendo l’intolleranza un fenomeno reversibile, il numero può variare a seconda del momento in cui si effettua la ricerca.

FACCIAMO CHIAREZZA PER SAPERLE DISTINGUERE

Tante sono le cause del proliferare di questi disturbi alimentari, tra le tante:
  • stili di vita frenetici e abitudini alimentari sbagliate e troppo ripetitive;
  • preparazioni alimentari troppo complesse e sofisticate (grassi idrogenati, coloranti, conservanti, etc.);
  • inquinamento ambientale e atmosferico;
  • manipolazione delle colture agricole per adattarle alle crescenti esigenze di consumo.

Allergia

Reazione anomala ad un alimento che coinvolge il sistema immunitario attraverso la formazione di anticorpi specifici (IeG) e successiva liberazione di istamina, responsabile dei sintomi quali nausea, vomito, crampi, gonfiori, flatulenza, dissenteria, etc. I sintomi possono manifestarsi immediatamente, a volte anche in modo violento.

Intolleranza alimentare

L’intolleranza alimentare coinvolge il metabolismo, ma non il sistema immunitario. L’esempio tipico è l’intolleranza al lattosio dovuta a carenza di “lattasi”, l’enzima digestivo che scompone lo zucchero del latte.
Essa è una reazione indesiderata del nostro organismo determinata dall’ingestione di un alimento o suo componente. Le manifestazioni di tale reazione sono perlopiù a carico dell’apparato digerente e in genere dipendono dalla quantità ingerita.
Le intolleranze più diffuse riguardano quegli alimenti che per tradizione e stile di vita vengono consumati più frequentemente.
Tra le più comuni ci sono quella al latte e derivati, uova, lievito, frumento, soia, etc.
Gli alimenti biologici sono una valida risposta in termini di prevenzione del fenomeno di “intolleranze alimentari”, grazie alla genuinità degli ingredienti e alla semplicità delle formulazioni, che non prevedono l’utilizzo di conservanti, stabilizzanti e coloranti di sintesi.

Celiachia

La Celiachia è una disfunzione permanente. Essa è una malattia che non tollera la gliadina, proteina del glutine, presente in frumento, Kamut®, farro, segale, orzo e avena.
L’assunzione di glutine danneggia le pareti di rivestimento dell’intestino tenue, riducendo la capacità di assorbimento dei nutrienti. L’unico rimedio è una dieta priva di glutine.
È importante ricordare che la celiachia è una malattia e va separata concettualmente dalla semplice intolleranza al frumento.

RIASSUMENDO...

La linea ZER%® esclude la presenza dell'ingrediente-allergene indicato nella marca, attraverso un rigido protocollo di Qualità.
La scelta del sito produttivo è volta alla selezione di stabilimenti nei quali l’ingrediente “allergene-marca” non viene utilizzato in alcuna fase di lavorazione o viene utilizzato su linee di produzione differenti gestite in ambienti separati. In alternativa vengono valutati stabilimenti in grado di lavorare con metodi che azzerano il rischio di contaminazione accidentale. Le verifiche e i controlli sono effettuati regolarmente , le materie prime vengono selezionate e verificate e per ulteriore sicurezza e garanzia vengono eseguite analisi a lotto produttivo e/o periodiche che dimostrano l’assenza dell’”allergene-marca” nel prodotto finito.
Fior di Loto risponde al bisogno del consumatore con prodotti pensati per ogni esigenza prestando la massima attenzione a qualità e trasparenza, senza mai trascurare il gusto.

Discorso differente per quanto riguarda le “RICETTE SENZA”.
In questo caso l’ingrediente indicato non è previsto in ricetta, ma non è possibile escluderne completamente la presenza per contaminazione accidentale. Sempre nell’ottica della massima trasparenza e chiarezza tali indicazioni sono esplicitate sul fronte del packaging attraverso l’utilizzo di icone o a mezzo di claim.


Particolare attenzione ai grassi e ai dolcificanti e al consumo variato dei cereali.
I grassi animali vengono sostituiti
con oli o grassi vegetali non idrogenati e, quando è possibile, con olio extravergine di oliva o di girasole biologici, ottenuti da procedimenti meccanici, o bevande vegetali (soia, riso, avena….).
Il saccarosio trova valide alternative nell’impiego di malti e sciroppi da cereali bio, succhi di frutta concentrati bio, miele bio. Cereali come il Kamut®, il farro, il saraceno, il riso e il mais vengono utilizzati in sostituzione del frumento in molte preparazioni, per offrire occasioni di consumo sempre variate.

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